Fabracken: intervista a Anne Taylor

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Fabracken

Intervista a Anne Taylor

 

  1. Quali sono le caratteristiche principali dei cani Fabracken? Come possiamo distinguerli dagli altri Labrador?

Spero che siano riconoscibili come i veri e propri Labrador e non come i cani dei concorsi di oggi. Per la loro conformazione generale e la loro costituzione non esagerata. Per il loro pelo e le loro code corrette. Infine, per la loro capacità di lavorare sul terreno di caccia tutto l’inverno e per essere dei compagni ideali per le famiglie.

  1. Lei alleva ed è giudice di Labrador da molti anni ormai. In cosa è diverso un Labrador moderno rispetto ad un Labrador di 20 o 30 anni fa? Secondo la sua opinione, la razza è migliorata nel corso degli anni?

Il Labrador di oggi è abbastanza diverso da quello di 20-30 anni fa. Il labrador di oggi è di costituzione più robusta, ha le zampe più corte ed un petto più grande. Questi cambiamenti hanno causato un minore flessibilità e agilità, caratteristiche necessarie per un cane da lavoro. Anche la sua espressione è cambiata, essendo determinata da un cranio più ampio, un muso più corto e occhi più tondi e più scuri. Sinceramente non posso dire che la razza sia migliorata. Il livello standard dei cani potrebbe essere più uniforme, ma le loro caratteristiche dal punto di vista dei cani lavoratori sono davvero incerte. Molti sono in grado di riportare una palla o un pupazzo in pianura, ma riuscirebbero a lavorare, giorno dopo giorno, mese dopo mese, su ogni tipo di terreno, riportando pesanti uccelli e ripercorrere distanze ancora ed ancora?

  1. Qual’è il tipo di Labrador che lei preferisce? Qual’è la sua idea di un Labrador perfetto? Quali sono i suoi Labrador ideali del passato e quali quelli di oggi?

Io preferisco un Labrador che sia una via di mezzo, con non troppo di nulla! Un cane che abbia agilità, la tipica espressione tenera, un pelo fitto ed una coda a lontra, e la cui costituzione generale gli permetta di lavorare sodo ed in modo efficace durante la stagione di caccia. Io ammiro ogni Labrador che abbia questi requisiti. Per quanto riguarda gli allevamenti, a me piacciono perché possono produrre un tipo ben definito del tipico Labrador, come per esempio il Manserghs di Mary Roslin Williams, ed il Ballyduffs di Bridget Docking. Mi è sempre piaciuto molto anche il Charway di Janice Pritchard.

  1. Quali problemi, se ce ne sono stati, dei suoi primi Labrador è riuscito a migliorare nelle generazioni successive e quali caratteristiche crede di aver perso?

Certamente ci sono state tante cose dei miei primi Labrador che ho desiderato cambiare. Per ciascuna generazione mi concentro sulla femmina, sui suoi difetti e sulle sue virtù. Successivamente mi impegno nel trovare un maschio che sia in grado di compensare le sue carenze, sia per quanto riguarda il suo aspetto, ma soprattuto facendo riferimento al suo pedigree. Nel tentativo di rimediare a certe carenze, è difficile riuscire anche a non perdere altre caratteristiche che si è cercato di mantenere tra una generazione e l’altra.

  1. Quale considera essere il più grave difetto per un Labrador? Quale il più difficile da correggere?

Un buono stato fisico e mentale sono molto importanti per un Labrador, così come le sue capacità lavorative. Successivamente, il rapporto che il cane ha con le caratteristiche standard della razza. Se si parla dei difetti e le debolezze dello standard della razza, allora il tipo è maggiormente importante: il cane deve assomigliare ad un Labrador e nient’altro. L’espressione deve essere giusta (la quale al momento non lo è), ed il cane deve avere la coda ed il pelo corretti. Queste sono le tre caratteristiche che fanno di un cane un vero Labrador. Nella struttura attuale abbiamo molti problemi con la parte anteriore. Questa è troppo dritta, specialmente avendo gli avambracci corti. Inoltre certi esemplari hallo la parte posteriore troppo angolata.

  1. In quanto giudice, presta molta attenzione alla presentazione di una cane?cLei crede che l’addestramento di un cane possa influenzare il suo modo di comportarsi durante il concorso?

Personalmente non sono molto interessato alla presentazione di un cane, sia dal punto di vista della loro toilette sia da quello di come il padrone presenta il suo cane. I concorsi non riguardano semplicemente la bellezza, ma servono sopratutto per trovare i cani adatti alla riproduzione per le future generazioni. Ovviamente, un cane ben presentato è bello da vedere, una prova che il suo padrone si prende buona cura di lui, ma non influenza il mio giudizio del cane. In ogni caso, sono sicuro che molti giudici si facciano invece influenzare dalla presentazione.

  1. In base a cosa sceglie il maschio per una determinata femmina: il suo pedigree, il suo genere o cos’altro? Quale tipo di accoppiamento preferisce tra il linebreeding e l’outcrossing?

La domanda da centomila dollari! Scegliere lo stallone è un vero e proprio incubo! Significa migliorare determinate caratteristiche ma allo stesso modo mantenerne altre. Dopo aver scelto la femmina, mi concentro sul valutare diversi cani. Cerco cani con caratteristiche molto affini alla razza (non necessariamente cani che abbiano vinto concorsi) e che non abbiano le stesse carenze della mia femmina. Poi prendo in considerazione il loro pedigree. In certe occasioni mi è capitato di scegliere il maschio in base al suo pedigree, anche se il cane in se non era particolarmente esemplare. Ma deve necessariamente avere delle qualità e deve essere in buona salute. Un buon temperamento e, possibilmente, delle buone qualità lavorative, o perlomeno qualche tipo di abilità alle sue spalle. Preferisco il linebreeding ma occasionalmente utilizzo l’outcrossing per inserire nuove caratteristiche, anche se preferisco che il cane sia dello stesso tipo del mio, possibilmente.

  1. Crede che sia più difficile allevare i Labrador Chocolate? Se si, perché?

Si, penso che lo sia. Tra le difficoltà più ovvie, ci sono mantenere un bel colore degli occhi ed una buona pigmentazione. I primi esemplari di Labrador Chocolate / livers, erano sicuramente una minoranza, e non erano nemmeno particolarmente apprezzati. Poi, gradualmente, sono diventati sempre più richiesti ed ora sono notevolmente più ricercati, in modo particolare come cani da compagnia per le famiglie. Data questa maggiore richiesta, purtroppo le persone hanno incominciato ad allevarli e riprodurli, pensando solo al colore e non prestando abbastanza attenzione ad altri dettagli come il buono stato fisico e mentale dei cuccioli che stavano riproducendo. Si parla molto del loro pelo. Pensate al giallo e persino al nero ed a tutte le variazioni nella tonalità del colore. Allora perché le persone sono assolutamente decise sul fatto che i Labrador Chocolate debbano essere più scuri possibile e che il loro sotto pelo debba essere dello stesso colore del pelo? Dopo aver giudicato molti cani in tutto il mondo, credo di poter dire che i cani con il pelo totalmente scuro, spesso abbiano poco sotto pelo. La consistenza del loro pelo dovrebbe essere molto più importante della sua tonalità.

  1. A quale età sceglie il miglior esemplare della cucciolata? Crede che sia davvero possibile determinare se un cucciolo abbia delle “potenzialità da concorso” ad un’età, per esempio, di 8 settimane?

Normalmente inizio ad osservare i miei cuccioli a sei settimane. Da quel momento fino alle otto settimane li osservo continuamente, mentre giocano e mentre corrono, guardo come cambiano le loro proporzioni. All’ottava settimana circa, lascio che la maggior parte della cucciolata si sposti nelle nuove case e magari tengo qualche cucciolo. Tra le otto settimane ed i sei mesi i miei cuccioli possono crescere in tutti i modi, ma generalmente io cerco il cucciolo che cresce in modo costante. Non mi dispiacciono le zampe un po’ lunghe e sicuramente non mi aspetto un “prodotto finito”, ossia un cucciolo di sei mesi che partecipi a concorsi assomigliando ad un cane di dodici mesi. Credo che sia possibile guardare ad un cucciolo di otto settimane e capire se ha delle qualità da concorso. Ma in nessun caso posso dire se sarà un Campione. I Labrador di oggi tendono ad essere troppo maturi troppo presto. Questo non è positivo per loro, né per la razza in generale. Sarebbe molto positivo se invece potessimo tornare indietro ai cani adolescenti con delle gambe lunghe che ci sembravano tanto normali. La maturità dovrebbe essere raggiunta gradualmente ed il cane non dovrebbe raggiungere il suo massimo splendore se non prima di aver raggiunto la mezza età.

  1. Quale pensa sia l’aspetto più importante per la crescita di un cucciolo?

Lasciare che il cucciolo sia un cucciolo. Non sforzare nulla, lasciare che maturi fisicamente e mentalmente in modo graduale. Lasciarlo giocare e fare esercizio in modo ragionevole e stimolarlo mentalmente.

  1. Qual’è il suo consiglio per gli allevatori alle prime armi?

Non correte ancor prima di saper camminare. Non prendete troppi cani troppo velocemente, specialmente quelli di bassa qualità. Prendetevi del tempo per osservare dei bei cani e per parlare con allevatori con esperienza. Potrete imparare solo collezionando un po’ di informazioni alla volta, non può succedere tutto dal giorno alla notte. Infatti, più tempo passerete a contatto con i cani più cose scoprirete di non sapere. Puntate ad avere nel vostro allevamento i cani della miglior qualità. Riuscirete a farlo solo se sarete estremamente critici dei vostri cani. Non è positivo ignorare le loro carenze e mancanze e, per poterle riconoscerle, dovrete prima imparare quali sono. Allora potrete migliorare. Infine, in generale, siate pazienti in tutto ciò che fate e godetevi i vostri cani. Questo è il motivo principale per cui li abbiamo con noi.

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